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HRD Anversa, nuova sfida al diamante sintetico

HRD Anversa, uno tra i Laboratori Gemmologici che dettano legge nel mondo per competenza e peso scientifico, ha indetto un seminario presso il Centro Culturale Milanese, in Via Zebedia a Milano.

Hrd Anversa

L’appuntamento, gratificato dalla presenza del Trainer Internazionale del Laboratorio Belga, Dr. Peter Bostoen e organizzato il 14 Ottobre scorso dalla bravissima Dr.ssa Sabina Belloni, Responsabile per l’Italia di HRD, ha avuto un successo notevole, con la partecipazione di Gemmologi, Professionisti del settore, Giornalisti e Gioiellieri provenienti da ogni zona d’Italia.

L’argomento trattato è di quelli scottanti per attualità e delicatezza, come in tutte le circostanze in cui si affacciano sul mercato nuovi trattamenti o nuovi tipi di sintetico.

Per l’occasione il Dr. Bostoen ha mostrato con dovizia di particolari lo stato attuale della Gemmologia inerente ai trattamenti dei diamanti, per migliorare il colore o la purezza, ma si è concentrato soprattutto sull’illustrazione dei moderni sintetici HPHT o CVD.

La giornata è iniziata con l’accoglienza e la registrazione degli intervenuti, per poi immergersi direttamente nei lavori, che Peter Bostoen ha condotto con grande abilità e sicurezza.

Come consuetudine di HRD, i dati diffusi sono molto precisi e privi di reticenze, anche per fare il punto su un mercato che sempre più ha bisogno della certezza circa la natura del materiale trattato.

Il Laboratorio Belga, insieme a IGI Anversa e a Gemological Institute of America segue la linea dura nel caso della denuncia di trattamenti o artefatti, tanto è vero che per la dichiarazione di alcuni tipi di pietre trattate, viene rifiutata l’emissione del Certificato, il quale viene sostituito da un foglio di Dichiarazione della natura della Gemma.

Attualmente i trattamenti rivolti al miglioramento della purezza, sono suddivisi in due categorie sostanziali, ovvero la perforazione a laser e il riempimento con vetro ad alto contenuto di piombo.

Nel primo caso ci si limita a bucare la gemma per poter raggiungere le inclusioni più penalizzanti, le quali vengono “sciolte” con appropriati acidi a seconda della natura stessa dell’inclusione.

Il foro praticato con il laser ha recentemente abbandonato la forma lineare per divenire a zig-zag, in modo da apparire quasi come una frattura.

Ancora più sofisticata la tecnica del riempimento, attraverso la quale, dopo aver eliminato le inclusioni, nel foro viene inserito vetro a composizione tale da risultare di una rifrazione simile a quella del diamante.

Riguardo ai trattamenti rivolti al miglioramento del colore, le comunicazioni del Dr. Bostoen sono state particolarmente illuminanti anche in relazione alle varie tecniche adottate, che partono dall’irraggiamento, il quale viene considerato con estremo scrupolo ed attenzione da parte dei Laboratori Internazionali, ma anche dai Gemmologi in genere.

Pur senza creare panico ingiustificato è onesto riferire che pur essendo il diamante inattaccabile sotto il punto di vista della contaminazione radioattiva, altrettanto non si può dire per le sue eventuali inclusioni, le quali assorbono radioattività dal trattamento. In questo caso HRD enuncia chiaramente la situazione e il relativo trattamento.

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