« | Home | »

Il mercato dell’oro

Autore: Enrico | 17 agosto 2011

Uno degli argomenti nei quali difficilmente addetti ai lavori ed economisti si addentrano volentieri è quello scottante del mercato borsistico relativo all’oro.
Il metallo giallo è sempre stato croce e delizia degli operatori borsistici, i quali raramente ne sanno prevedere le reazioni.
E’ vero che l’oro vede incrementare notevolmente il suo prezzo in occasioni di delicate crisi economiche o geo-politiche, ma la misura degli improvvisi rialzi riesce sempre a stupire gli investitori, per l’entità dei suoi picchi.

Il Mercato Dell'Oro

Non più tardi di qualche mese orsono, gli operatori avvertivano i loro clienti che il principe dei metalli avrebbe avuto un’impennata di prezzo, ma si dichiaravano esplicitamente dubbiosi che il livello avrebbe raggiunto i $. 1300,00 l’oncia.
Sappiamo tutti che gli attuali fixing sfiorano di poco i . 1.800,00.
Il mercato dell’oro, come quello borsistico, è praticamente sempre aperto, perchè a causa dei fusi orari, la chiusura di una borsa corrisponde grosso modo all’apertura di un’altra in una differente parte del globo.

Tradizionalmente, per l’oro, il fixing romanticamente più considerato, è quello delle ore 12.00 a Londra.
Ma è altrettanto vero che questo non costituisce più motivo di orientamento, anzi spesso e volentieri viene by-passato da ferme e coraggiose scelte di mercato che ne smentiscono il carisma.
Investire in oro è diventato in tutto il mondo il metodo principale per tranquillizzarsi e proteggere i propri risparmi.
Purtroppo in Italia, la capitalizzazione in oro è preclusa ai cittadini, salvo formule che appresso cercherò di spiegare.
Una delle maggiori fonti di attrazioni dei risparmiatori che decidono di acquistare oro per investimento, è il classico “lingottino”, che può essere acquistato del peso di pochi grammi, fino a circa un etto.

Ebbene nella nostra normativa legale questi oggetti di investimento vengono gravati di Iva e di prezzo di lavorazione, mettendoli quindi sullo stesso livello di costi di una catena a lavorazione industriale.
Ne deriva che a fronte di un acquisto, poniamo per esempio, di €. 1.000, il prezzo finale sarà determinato dall’aggiunta dell’Iva del 20% e da un costo di conio o di lavorazione.
La conseguenza è che il giorno dopo, se si volesse realizzare, il “compra-oro” lo valuta scremando queste voci aggiuntive.
Nonostante questa indubbia penalizzazione, l’acquisto di oro si è rivelato sempre un acquisto azzeccato.
Se ragioniamo coerentemente scopriremo che non esiste nessun’altra risorsa che può essere sfruttata, indossata, rotta e volendo, anche calpestata, e che dopo possa essere rivenduta ad un prezzo assoluto comunque maggiore di quello d’acquisto.

Questi sono i motivi dell’imprevedibilità dei mercati: gli investitori, ragionando con la propria testa, e spesso sfiduciati da ogni altra forma di investimento, si affidano al metallo giallo, perchè finora non ha mai tradito le aspettative.
Comprando oro, il risparmiatore sa per certo che i suoi soldi non sono persi, ma solo trasformati da cartacei a solidi … di colore giallo.

Articolo di Enrico Cannoletta di Gioielleria Cannoletta Sanremo.

L’immagine è stata tratta da: cimispa.it

Categoria: Notizie | Nessun Commento »

:Il mercato dell'oro :Il mercato dell'oro :Il mercato dell'oro

Commenti