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Il filo di perle, ecco le regole per scegliere un buon collier

Autore: Fabio Dell'Orto | 22 dicembre 2009

Collana Di PerleIl gioiello più significativo, per esaltare la bellezza delle perle coltivate, è la collana o collier.
O più comunemente detto “filo di perle”.

Un must tra i gioielli che non possono mancare nel porta gioie di una donna. Un classico o accessorio basic, come lo si preferisce definire, che ben si adatta a qualsiasi tipo di look e di occasione, da quella più sportiva, indossato con disinvoltura su jeans e maglietta, a quella più elegante e raffinata su un tubino nero o abito da cocktail.

Ma vediamo nel particolare come si distingue un buon filo di perle.

Le perle devono essere ben armonizzate, sia per quanto riguarda il colore e la dimensione, sia per la centrature del foro che deve essere perfetta.
Normalmente un filo viene montato con la perla di maggiore dimensione al centro e di dimensione decrescente verso gli estremi.

Due sono i generi di fili. I fili uniformi: sono quelli costituiti da perle più o meno della stessa dimensione, con uno spostamento massimo di mezzo calibro.
I fili a scalare: sono invece quelli costituiti da perle di diverse dimensioni, con le due più piccole agli estremi e a mano a mano più grandi verso il centro.

La lunghezza dei fili è usualmente di circa 35 o 40 centimetri (modello Choker o Girocollo).
Quando un filo di perle è di 60 centimetri è chiamato generalmente Princesse/Matinée o più facilmente Chanel.
La quantità delle perle utilizzate per comporre un filo dipende dal diametro delle perle stesse.

La valutazione dei fili.
Esistono vari sistemi di valutazione di una perla o di un filo di perle.
Il più sofisticato si basa su una valutazione globale che considera tutti i parametri come dimensione, lucentezza, colore, caratteristiche di superficie ecc., analizzati tramite apparecchiature sofisticate e calcoli di formule complesse.
Il più empirico si basa, invece, su una grande pratica ed esperienza costruita negli anni.

In genere il sistema più utilizzato è quello dato, per ciascun filo esaminato, da un punteggio medio, che è il risultato della somma dei punteggi dati ad ogni parametro (forma, colore, aspetto della superficie, lucentezza) diviso per il numero dei quattro parametri.
Questo comporta che vengano attribuiti alla stessa selezione fili con caratteristiche di rarità anche visibilmente differenti, ma con la medesima valutazione commerciale.

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