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Inhorgenta, le nuove frontiere della Gioielleria

Autore: Enrico | 19 febbraio 2014

L’articolo di oggi, nell’ambito della rubrica Il Laboratorio di Enrico, è dedicato all’annuale edizione di Inhorgenta, la Fiera di Monaco di Baviera dedicata alla Gioielleria ed al mondo dei preziosi, che si è appena conclusa .

A differenza di tutte le altre manifestazioni di settore, Inhorgenta si distingue per l’universalità delle proposte, e per essere particolarmente frequentata dai giovani creatori di moda.

Esempio di lavorazione "Kumboo"

Esempio di lavorazione “Kumboo”

Anche nel corso di questa edizione, infatti, il padiglione C2, ovvero quello che ospita le Scuole di Alta Gioielleria e le tecniche realizzative più avanzate, ha riscosso un successo di pubblico eclatante.

La Gioielleria moderna vive in questo periodo una fase di gestazione culturale e artistica, resa significativa dalle idee e dalle realizzazioni estetiche di alto valore culturale e concettuale, grazie all’apporto dei giovani orafi emergenti.

Il settore ha introdotto nel linguaggio usuale termini come “Kumboo” e “Mokume Gane”, per citarne solo un paio, che riscoprono e/o lanciano tecniche elaborate che stupiscono per l’originalità delle creazioni.

Per riferire circa la difficoltà delle nuove realizzazioni ci si può riferire alla tecnica “Kumboo” illustrata nella foto sotto il titolo, la cui valenza cromatica non avviene mediante colorazione, ma con la sofisticata lavorazione e l’imparentamento dei metalli.

In questo ambito l’Accademia delle Arti Orafe di Firenze, guidata da Giò Carbone, recita una parte fondamentale, ma si deve prendere atto che gli Orafi Italiani non costituiscono più la maggioranza assoluta, per cui si stanno specializzando, nel nostro Paese, ragazzi di tutto il mondo, con una partecipazione consistente proveniente da Cina, Corea, Russia, Stati Uniti e Gran Bretagna.

A Inhorgenta l’Accademia delle Arti Orafe ha esposto alcune tra le opere più significative di un gruppo di giovani talenti emergenti, tra cui spiccano gli Italiani Emanuele Cannoletta e Luca Ferrari.

Tra gli alunni stranieri della Accademia fiorentina, ricordiamo Cao Ming Hai, e la statunitense Sarah Ruth Owen, dal North Carolina, che ha esposto per la prima volta in un proprio stand.

Molto successo di pubblico è stato riscontrato nel padiglione riservato alle pietre sciolte.

In questo settore Inhorgenta costituisce un motivo importante di esposizione da parte delle aziende specializzate provenienti un po’ da tutto il mondo.

Affianco alle ditte specializzate nel commercio del Diamante, con una presenza significativa di aziende associate alla Borsa di Anversa, sorgono nei saloni della Fiera di Monaco innumerevoli realtà che propongono le gemme di colore. Tra queste la parte del leone la fa sicuramente Ruppenthal, con il suo enorme stand zeppo di visitatori, i quali circolano con vassoi e prezziari in mano, fino alle scelta definitiva e il successivo pagamento degli acquisti.

L’assortimento di pietre preziose che si può trovare a Inhorgenta è veramente di grande quantità, con una scelta che parte dall’economico finno ai pezzi con valore elevatissimo.

Come ogni anno, presso il padiglione A2 si possono trovare le aziende specializzate in fornitura di attrezzi e strumenti, all’interno dei cui stand appaiono tutte le novità tecnologiche legate alla creazione della gioielleria.

Quest’anno è stato caratterizzato dalle nuove tecniche di produzione, con i vari metodi di creazione di resine e stampi.

Non manca, ovviamente, quello che è il settore trainante del settore, ovvero il comparto dedicato alle maison orafe e dell’Alta Gioielleria. In questo senso Monaco è sempre stato un feudo delle aziende del Nord e dell’Est Europa, che occupano, rispetto ad esempio alle Fiere di Basilea e di Vicenza, il maggior numero di stand rispetto a maison Italiane. Queste ultime, comunque sono ben visibili e molto evidenziate, segno di una vitalità di mercato e di un prestigio che non tramontano.

Un ultimo accenno va fatto al settore Orologiero e a quello del packaging, che risultano sottodimensionati rispetto agli altri comparti, e che sono presenti, in particolar modo il primo dei due, solo in virtù dell’importanza strategica e distributiva in Europa della Germania.

Per concludere si può sicuramente affermare che Inhorgenta ha confermato di gran lunga le aspettative, e che si sta sempre più ritagliando una propria identità sul mercato dei preziosi, legato all’innovazione e alla cultura estetica, segno premonitore annuale di una tendenza del mondo dei preziosi ad un mutamento costante e significativo, il quale riserverà per il futuro molte sorprese e soddisfazioni.

 

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