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Il Signore dei Diamanti.

Autore: Fabio Dell'Orto | 21 giugno 2013

Da “Il Signore dei Diamanti”…di Francesco Foti

Par . XXI

Alzaia del Naviglio Grande

Valentina è una bella ragazza, brillante, solare, colta; dotata di un fascino particolarissimo derivante in buona parte da una naturale predisposizione a cui Lei ha sicuramente voluto metterci del suo affinando tutto: la gestualità, il modo dolce di porgersi ed anche il suo incedere, armonioso ed elegante, la arricchisce e la rende una creatura dolce e desiderabile con la quale è veramente piacevole condividere ore in serena e stimolante compagnia.

Diamanti In Blister

Valentina è molto intelligente ed ambiziosa e per questo ama circondarsi di amicizie importanti, amici che sappiano sempre e comunque darle qualcosa, arricchirla dentro, farla crescere.

 

Valentina conosce Marco e, dopo qualche tempo se ne innamora. Marco è un uomo veramente importante, un uomo di cultura, autore di numerose pubblicazioni, ha curato e cura ancor oggi alcune trasmissioni televisive.

Marco è così entusiasta ed orgoglioso del suo lavoro che non fa altro che parlarne continuamente con grande trasporto.

E parla anche tanto di sé, dei suoi viaggi, del suo sapere.

Quando Valentina sta con Marco percepisce netta la sensazione di avere vicino l’uomo più importante del mondo e questo la rende orgogliosa e fiera di poter condividere il proprio tempo con un uomo di così elevato spessore che le concede l’onore della sua compagnia.

Dopo qualche tempo Valentina conosce Antonio, un discreto dirigente d’azienda che sicuramente ha delle doti che Valentina apprezza, pur rendendosi conto che certo non è un uomo della levatura di Marco.

Ma più passa il tempo e più si rende conto di quanto sta bene invece quando sta con Antonio.

Trascorrono insieme delle ore meravigliose.

Antonio ama ascoltarla e lei racconta della sua vita, così, a briglie sciolte, senza remore e quasi senza pudore, segno di una confidenza innata che non ha nulla di ricercato.

Tutto le nasce dal cuore quando sta con Antonio.

Valentina è attirata ed apprezza sempre di più la compagnia di Antonio; e soprattutto ama quella naturale capacità che ha Antonio di farla sentire importante.

Antonio la sa gratificare in tutto e non solo con le parole, anche con lo sguardo dolce che manda segnali inequivocabili.

Valentina sente che Antonio apprezza tutto di lei, che la ammira, che la stima.

In poche parole quando Valentina sta in compagnia di Marco sente di stare vicino alla persona più importante del mondo, ma quando invece sta con Antonio si rende conto che Antonio fa sentire Lei, Valentina, la donna più importante del mondo.

Valentina è indecisa, confusa e una sera tende un tranello ad entrambi.

Li vuole vicini, accanto, l’uno all’altro, vuole decidere, vuole capire e leggersi dentro.

Invita Antonio a cena fissando un appuntamento per la sera ma nel pomeriggio lo chiama al telefono e sa già a priori che l’avrebbe spuntata: dice ad Antonio che un suo caro amico che non vedeva da tempo, Marco appunto, è di passaggio a Milano e con aria maliarda fa sì da far accettare di buon grado ad Antonio di condividere l’invito a cena con Marco.

Antonio arriva in anticipo all’appuntamento lungo l’Alzaia del Naviglio Grande e mentre aspetta Valentina, come sempre gli accade, rimane attratto dal corso d’acqua.

Gli è sempre successo fin da quando ragazzino, in mancanza del suo mare, si recava ai Murazzi, a Torino, e affogava così questa sua voglia di acqua osservando il lento scorrere del Po.

Che differenza tra l’acqua del Po, torbida e fangosa, in confronto al chiarore ed alla trasparenza dell’acqua dei Navigli.

E lì, alla luce dell’illuminazione stradale, scorge un’anguilla che serpeggia sinuosa radente il fondo.

Sarà una femmina, di sicuro, pensa e subito ne ha la conferma perché una storia affascinante gli sovviene alla mente emergendo dagli abissi dei ricordi.

Da quanto tempo non pensava a questa storia.

E’ una storia, una scoperta, che svela un mistero durato millenni.

La si deve ad un biologo italiano, messinese per la precisione, un tal Calandruccio che svelò al mondo l’epopea delle anguille.

E Antonio ricorda che quando era piccolo il nonno gli raccontava che nelle notti di plenilunio le anguille uscivano dagli stagni e si trasformavano in serpi.

Era tutto vero, il nonno non gli aveva mai raccontato bugie.

Tutte le anguille del mondo, per riprodursi, compiono la più grande migrazione che un essere vivente compie sulla terra.

E lo fanno per raggiungere la fossa del Mar dei Sargassi dove, prive come sono di organi espulsori, grazie alle pressioni elevatissime dovute alle notevoli profondità della depressione oceanica, che in alcuni punti supera gli 11.000 metri, riescono ad espellere le uova che i maschi poi provvedono a fecondare.

Pensate un’anguilla che vive in uno stagno del novarese, quando raggiunge la maturità sessuale ed avverte lo stimolo della riproduzione, è obbligata a sfruttare la rugiada che bagna i prati nelle notti di plenilunio per uscire dal suo stagno, strisciare come una serpe nell’erba (e bravo nonno Antonio), a raggiungere il ruscello, da lì il naviglio, poi il grande fiume alla foce del quale incontrano i maschi.

E sì, l’anguilla che Antonio ha visto era proprio una femmina perché i maschi si fermano sempre in acque salmastre alle foci dei fiumi.

E comincia così la più grande migrazione in assoluto che si verifica ogni anno all’inizio della primavera.

Milioni, miliardi di anguille iniziano tutti insieme, femmine e maschi finalmente, per l’unico appuntamento d’amore della loro vita, un lungo interminabile viaggio; il secondo e ultimo viaggio della loro vita, il grande happening dell’amore.

E di amore per la vita si tratta nel vero senso della parola, come vedrete.

Dopo un viaggio che dura mesi, dopo mille e mille peripezie, quando il GPS incorporato in loro da madre natura segnala che la fossa del mar dei Sargassi è raggiunta, riuniti a miliardi di esemplari, provenienti da ogni punto del Globo, si aggrovigliano in una massa enorme, grande quando la Sicilia intera (!), frenetica, esibendosi in un’orgiastica danza d’amore che dura tutta la notte finalizzata a mettere in circolo gli ormoni della riproduzione, e così, come ubriache, drogate, in preda ad una sorta di delirio, aspettano l’alba tutte con la testa orientata in direzione del Sole per un ultimo saluto al Dio pagano che ha regolato e scandito per anni la loro esistenza.

E quando l’ultimo lembo del grande cerchio di fuoco si stacca dalle acque che delineano l’orizzonte con un ultimo commovente gesto, con l’ultima capovolta iniziano la discesa verso l’abisso.

E dal profondo del Mar dei Sargassi, in questo Oceano infinito, una volta espulse le uova le anguille provano istintivamente a risalire verso la superficie ma intontite dalla pressione degli abissi e distrutte da lungo ed interminabile viaggio pagano con la loro vita il tributo alle vite che verranno dalle uova, più di due milioni per ogni anguilla, che in buona parte, una volta fecondate, daranno vita alle “ceche”, i piccoli dell’anguilla.

E qui il fascino della scoperta raggiunge l’acme.

Quelle ceche intraprendono il lungo interminabile viaggio a ritroso e le figlie di quella anguilla che Antonio osserva ancora lì, sul fondo del naviglio, rifaranno il percorso inverso a quello della madre per tornare esattamente allo stesso punto dal quale la madre era partita.

A tutte queste cose pensava Antonio, e le storie della natura riescono sempre a rapirlo, a portarlo lontano in un mondo che ha sempre sognato, in un mondo…..

Hei sveglia Antonio, è la suoneria del tuo telefonino; è Valentina che Ti chiama.

Ed al ristorante cenano e chiacchierano allegramente e Lei osserva i due ignari, Antonio e Marco, dialogare tra loro di buon grado.

Valentina parla poco ma è serena, sorridente e, come sempre, “doce doce, come nu babà”.

A nemmeno metà cena la sua decisione è presa, non c’è storia:

E’ vero che Marco è una persona veramente importante, ma Antonio fa sentire Lei la donna più importante del mondo, una …..Principessa.

E poi, quando sta con Antonio lei sente che veramente non Le manca nulla, si sente veramente felice.

Dopo un po’ Marco saluta entrambi e se ne va.

Antonio accompagna a casa Valentina e prima di andarsene le consegna un astuccio in uno shopper.

Una astuccio molto bello, dai colori accattivanti: bianco e glicine.

NAMURI
c’è scritto in grande e, più piccolo, in corsivo, “diamonds

Che sarà mai ? Antonio si è fatto promettere che non l’avrebbe aperta prima di domani.

Valentina rimane quasi interdetta, non sa cosa dire; quell’Antonio ha la capacità, con estrema semplicità, di sorprenderla, sempre.

Che strano Antonio, pensava, chiede poco o nulla ma in compenso è veramente felice di dare, di vederti felice, sembra gioire della felicità che legge nei tuoi occhi.

Che strano, Antonio, pensava.

E strano deve averlo giudicato il gioielliere.

Antonio si era fermato davanti ad una importante gioielleria del centro e la sua attenzione era caduta su un astuccio con dentro un Diamante sigillato in un elegante blister.

In un semplice e moderno espositore in plexi trasparente altri tre blister dei quali tutti girati a mostrare tre diverse dediche: per un compleanno, per un bambino che nasce, per un amore.

Che spettacolo e che idea: NAMURI event, il diamante, il più potente talismano dell’umanità, per celebrare e dare un senso importante ad un qualsiasi evento.

Pensa a Valentina e la vuole sorprendere, vuole vedere i suoi occhi superare la luce dei brillanti, vuole vederla felice, come sempre.

Non chiede null’altro che poterla coccolare, sempre, fino a quando gli sarà possibile ed in quel momento si ricorda che l’indomani è il compleanno di Valentina: compie 22 anni !

Entra in gioielleria e chiede al Gioielliere se della linea NAMURI diamonds ha disponibile un diamante blisterato da 22 punti.

Certo che sì, risponde il gioielliere, e torna al banco subito dopo con un astuccio e dentro un diamante proprio da 22 punti.

Gira il blister e vede che questo è personalizzato con una mini scheda intercambiale con la dedica per una laurea.

Capisce subito il sistema: un blister con mini schede intercambiabili per ogni evento, geniale!

Mi fa vedere tutte le schede disponibili?

Eccole, ognuna in un blister. 18 blister in un elegante raccoglitore: per una nascita, per un battesimo, per un compleanno, per una comunione, per un amore, per una cresima, e così via.

Incredibile: una personalizzazione per distinguere qualsiasi evento in una gamma di diamanti blisterati da 4 a 22 punti di carato.

Mi può personalizzare questo da 22 punti con questa scheda, un cuscino di rose rosse a forma di cuore e la scritta “Love”?

Ecco fatto!

Sia gentile, dice Antonio, mi da quella mini scheda prima di inserirla nel blister?

Eccola, …………… e dietro Antonio scrive di suo pugno:

“Per i tuoi primi 22”

“Adesso me lo può incartare”

Ed i suoi occhi brillano, brillano di una strana luce: “22” e pensa ai segni del destino che da sempre scandiscono la sua esistenza.

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