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Il Progetto Brillante.

Autore: Fabio Dell'Orto | 19 settembre 2013

Nel 1500, dopo millenni di difficile e reverenziale convivenza, superato il periodo delle superstizioni del Medio Evo, l’uomo aveva appreso le tecniche per domare la durezza del diamante. Soprattutto aveva intuito in modo inequivocabile che non esisteva null’altro, in natura, che potesse tagliare il diamante se non che il diamante stesso. E nel 1680 un Veneziano, un certo Vincenzo Peruzzi, matematico e fisico dell’epoca, fece un progetto destinato a rivoluzionare il mondo delle gemme in generale e del diamante in particolare.

Nasce così il primo progetto del taglio brillante.

Brillante

EVOLUZIONE DEL TAGLIO BRILLANTE

L’intuizione, o meglio il calcolo del Peruzzi, si rivelò immediatamente una grande progetto. Finalmente il Diamante, così tagliato, garantiva un ritorno di luce mai riscontrato prima con qualsiasi altro tipo di taglio.

Nel corso dei secoli tale taglio subì dei miglioramenti che culminarono nel 1914 con la pubblicazione, da parte di TOLKOWSKI, di uno studio accurato sulle proprietà ottiche del taglio brillante.

Egli propose un angolo di corona di 32° e un angolo di apice di 41°. Sono parametri che fanno riferimento al progetto “American Ideal Cut” ancora oggi in uso. Tale taglio garantisce, esattamente come il mercato americano gradisce, un forte scintillio con una tavola relativamente piccola.

Negli Stati Uniti si prediligono diamanti con un fuoco (scintillio) molto accentuato e quindi un diamante con proporzioni americane “ideali” ha una tavola più piccola ed una corona più alta.

In Europa si apprezza molto di più un diamante a forte riflessione e quindi molto brillante, con una corona più bassa ed una tavola leggermente più larga.

Nel 2005 i ricercatori della DIAMOND LASER SYSTEM hanno messo ha punto un taglio le cui proporzioni, con un angolo di corona tra 33 e 35,9° ed un angolo di padiglione tra 40 e 41,9°, garantiscono sempre i parametri di taglio più graditi, in assoluto, in Europa.

E’ nato così EUROPEAN IDEAL CUT, il taglio che garantisce il massimo di riflessione (effetto brillante) senza sacrificare il fuoco (scintillio) della gemma.

Categoria: Diamanti in Blister | 1 Commento »

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1 Commento del Post “Il Progetto Brillante.”

  1. Lorenzo Ha scritto questo commento il:
    5 dicembre 2013 alle 15:01

    In effetti basta considerare il taglio rosetta per i diamanti, usato fino agli anni 20. Ad oggi un diamante che non ha mercato. Il brillante è il re incontrastato.

    Saluti

Commenti