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COPPOLA E TOPPO. Maestri del Bijou By Officina Libraria Editore

Autore: Fabio Dell'Orto | 29 novembre 2011

Lunedì 12 dicembre 2011 ore 18,00.
Intervengono Francesco Molinari (Sala dell’Asse) e Enrica Morini (Università IULM)

Questo volume è un omaggio al talento di Lyda Coppola in Toppo (Venezia, 1915 – Milano, 1986), disegnatrice e fondatrice, insieme al fratello, della Coppola e Toppo, azienda di gioielli per la moda attiva a Milano dal 1948 al 1986.

Sono proprio i complementi creati da Lyda – innanzitutto bijoux, ma anche borse, sciarpe, cinture, foulard – a dare il tocco finale a molte delle mises proposte dagli stilisti che hanno segnato la Haute Couture francese degli anni Quaranta e da quelli della moda boutique italiana degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta.

All’inizio della carriera, Lyda Coppola, madre triestina di origine ebraica e padre napoletano, caratterizza la sua produzione combinando, in modo inusuale, materiali tipicamente italiani provenienti da parti diverse della penisola, come le perle in vetro veneziano e il corallo di Torre del Greco. Subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale, a partire dal 1948, i bijoux di Coppola e Toppo diventano famosi prima a Parigi (Elsa Schiaparelli, Jacques Fath, Edward Molyneaux, Robert Piquet, Pierre Balmain, Jeanne Lanvin, Nina Ricci, Cristobal Balenciaga, Jacques Heim sono i loro primi clienti) e poi negli Stati Uniti, dove – a cominciare dai primi anni Cinquanta e per almeno quindici anni – si riversa la maggior parte della loro produzione. La stampa -da «Vogue» Francia a «Vogue» America, da «Harper’s Bazaar» a «Women’s Wear Daily», da «The New York Times» a «Herald Tribune»- accompagna la presentazione nelle città americane più importanti delle due collezioni annuali di Coppola e Toppo, accrescendone il successo commerciale.

Dai primi anni Cinquanta, Lyda Coppola crea i gioielli per Emilio Pucci e per la gran parte degli stilisti della moda italiana: Roberto Capucci, Germana Marucelli, Carosa, Biki, Sorelle Fontana, Pino Lancetti, Patrick de Barentzen, Federico Forquet, Enzo, Ken Scott, Valentino, Krizia. Il connubio dei bijoux Coppola e degli abiti firmati viene ripreso da straordinari servizi fotografici di Gian Paolo Barbieri (autore di oltre 40 scatti, qui riprodotti), Henry Clark, Franco Rubartelli, pubblicati sulle riviste di moda internazionali.

La storia di Coppola e Toppo si dipana in contemporanea alla crescita e affermazione della moda italiana, passata da una condizione di artigianato nei primi anni Cinquanta a un’industria fiorente e conosciuta in tutto il mondo come Made in Italy a partire dagli anni Ottanta . Oggi i bijoux e i complementi di Coppola e Toppo rientrano nei collectibles più ambiti dai collezionisti di gioielli d’epoca.

Deanna Farneti Cera

Specialista internazionale di bijoux d’imitation, ornamenti per la moda e bijoux de couture dal 1985, vive e lavora a Milano, dove, nel 2006, ha aperto la galleria Ornamenti d’Autore.

Dal 2005 insegna Storia del gioiello nel corso «One Year» allo IED di Milano. Negli ultimi due anni ha svolto workshop sul gioiello per il Master di Fashion and Accessories presso la Domus Academy, lo IULM e il Politecnico di Milano. Tra le mostre e i cataloghi che ha curato ricordiamo I gioielli della Fantasia, tenutasi al Museo della Scala di Milano (1991) e successivamente in diversi musei del mondo, fra cui il Victoria & Albert di Londra, lo Staatliche Museen di Berlino e il Los Angeles County Museum. Del 2003 è il testo per il catalogo della mostra Trop. Bijoux fantaisies collection Barbara Berger al Musée des arts décoratifs – Mode et Textile di Parigi. Autrice di Gioie di Hollywood: American Designers of Fashion Jewelry 1920-1960 (Venice Design Art Gallery, 1987), Bijoux (Mondadori, 1995) e de I gioielli di Miriam Haskell (Idea Books, 1997), tradotti in più lingue, ha collaborato alla realizzazione del Dictionnaire international du bijou (Éditions du Regard, 1998) e, tra 2002 e 2004, ha redatto i 70 fascicoli dedicati alla Storia del Gioiello e del Bijou del XX secolo editi da De Agostini. Tra le pubblicazioni più recenti: Bijoux (Motta Editore, 2010) e l’edizione inglese di Coppola e Toppo Fashion Jewels (2009) per i tipi di Antique Collectors’ Club, che pubblicherà a breve anche Made in Italy Fashion Jewellery 1900 – Present.

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