Namarie e Art4food al Sanremo Art Festival

Fervono i preparativi per la prima scintillante edizione del Sanremo Art Festival, organizzato dall’associazione senza scopo di lucro Art4food.

Namarie

La Città dei Fiori, lungi da risultare luogo effimero, afferma la propria attinenza all’Arte e alla Cultura, ospitando una manifestazione che riunirà circa 100 artisti scelti tra i più importanti e prestigiosi del mondo, per allestire una mastodontica mostra che trasformerà Sanremo nella capitale planetaria dell’Arte.

Uno dei main-sponsor del prestigioso evento è Namarie, il brand di gioielleria che si colloca nel settore del lusso accessibile, il quale con i suoi beneauguranti “angioletti” sta conquistando il mercato di chi intende la gioielleria come un mezzo espressivo e significativo.

Gli angioletti di Namarie, che evocano sentimenti e caratteristiche emotive e di vita che suscitano palpitazioni, saranno tra gli ispiratori di altri “angeli”: gli artisti partecipanti, i quali doneranno ognuno un opera affinchè possa allestirsi una grandiosa asta di beneficienza a Monte Carlo, il cui ricavato sara devoluto per opere di beneficienza.

In particolare uno degli obiettivi è quello di aiutare Oasis de Amor y Paz, organizzazione colombiana che sottrae i bimbi dal destino infame che li vorrebbe arruolati come bimbi-soldato o alla mercè di narcotrafficanti.

Namarie ha immediatamente abbracciato la causa che mira a mantenere questi giovani nel loro paese fornendo loro istruzione e preparazione professionale.

Gli angioletti di Namarie, quindi, assolvono con coraggio e concretezza il loro ruolo di “protettori” dei bimbi, e non mancano di dispensare sorrisi e serenità anche agli adulti.

Nell’immagine possiamo ammirare il ciondolino degli “angioletti dell’Amore”: sono in due e si guardano teneramente negli occhi, entrambi hanno un remo in mano, perchè nel rapporto di coppia ognuno deve fare la sua parte. La barchetta ha delle toppe, segno delle intemperie e delle difficoltà che insieme si superano, anche se a volte lasciano traccia.

Trovi gli angioletti di Namarie nelle migliori gioiellerie, e ulteriori informazioni possono essere reperite sul sito ufficiale del brand.

Gli Angioletti di Namarie volano sul Festival

Il crescente successo della Collezione Angioletti di Namarie trova un’ulteriore conferma dall’apparizione in una delle manifestazioni mondiali più seguite: il Festival della Canzone Italiana di Sanremo.

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I componenti di uno dei gruppi maggiormente apprezzati in questo particolare momento, i Modà, che sanno interpretare al meglio il sentimento e toccano con coerenza le corde del cuore dei giovani con una Musica ad alto contenuto e significato, hanno sfoggiato, nel corso della loro esibizione di mercoledì 13 e giovedì 14, un Angioletto della serie proposta da Namarie.

Nella fattispecie si tratta dell’Angelo della Libertà, evidentemente scelto dagli Artisti per il suo messaggio strettamente attinente alla loro indole ed al loro carattere. Esiste poi una ragione evidentemente estetica che risiede nella simbiosi che unisce l’atteggiamento dell’Angioletto, intento a suonare la chitarra, attentamente ascoltato da un cagnolino che deve aver ricordato ai Modà una loro cara mascotte.

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Namarie porta nel mondo l’Arte dei suoi angeli

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Nella splendida cornice dell’Auditorium Royal Space Monterey BGL BNP Paribas, Entree angle Boulevard Royal – rue Notre-Dame, in Lussemburgo, Namarie ha deliziato le prestigiose Autorità intervenute con l’espressione della genialità Italiana esplicata nel campo della Gioielleria, presentando la sua nuova collezione “Angioletti” (nella foto la nota Finance Analyst Alberta Cristofolini di Ginevra, indossa il bracciale con l’intera prima serie di charms).

L’occasione è stata delle più esclusive, nell’ambito della presentazione della Conferenza che il Prof. Christian Parisot, Presidente dell’Istituto Internazionale Archivi Legali Amedeo Modigliani, la più alta competenza nel settore artistico relativo all’immortale pittore livornese, ha tenuto nell’Arciducato.

Le opere e l’immagine di Modigliani sono in questo periodo al centro dell’attenzione artistica di collezionisti e di cultori, per la riconosciuta attualità e profondità delle sue creazioni, che non negano mai il suscitare di un’analisi introspettiva e storica del personaggio, molto complesso e combattuto.

Social Art World, presente alla Conferenza con il proprio Presidente M. Falaschi, ha annunciato in anteprima mondiale un progetto di elevato profilo umanitario  che vede attivamente impegnate diverse realtà universalmente riconosciute nel mondo dell’Arte, per contribuire a sconfiggere la malnutrizione e la fame nel mondo.

Anche Reuters, la più famosa tra le agenzie mondiali nel campo dell’informazione, ha diramato la notizia di questo progetto, che non mancherà di scatenare nel corso del 2013 un tam-tam mediatico di grande rilevanza. L’informazione è stata ripresa anche da molte altre qualificate agenzie USA.

Namarie si onora di poter esser stato testimone assieme ad altre realtà dell’eccellenza italiana, come le cantine Conti Bettoni e Cazzago di Franciacorta.

L’esclusiva maison creatrice di Gioielli made in Italy, con la Collezione Angioletti, ha toccato le corde del cuore e dei sentimenti del numeroso e qualificato pubblico presente, mostrando riproduzioni di celestiali creature alate, compagne di vita di ognuno di noi, nella specificità di una peculiare caratteristica che viene evocata o augurata a noi o alle persone a noi care.

Namarie inizierà, in occasione del Natale, la prima distribuzione della Collezione Angioletti, partendo dalla Svizzera, Benelux, Costa Azzurra e Italia (Lombardia, Piemonte e Liguria). In Nord America la Collezione è presente in Messico.

Gli Angioletti di Namarie, alfieri del new-concept di lusso accessibile che sta dominando questa fase del mercato, saranno disponibili solo nelle migliori e più prestigiose Gioiellerie esclusiviste.

Gioielli Namarie, i sogni son desideri

Se c’è un brand nel panorama Italiano della Gioielleria nella fascia lusso low-cost che trae ispirazione dai sogni e dai desideri, questo è Namarie.

Gioielli Namarie

La giovane stilista che disegna le collezioni, sa come compenetrare l’animo umano e coglie le sfumature di ogni piccolo anelito di soddisfazione che possa allietare la vita.

“I gioielli delle Fate” e “L’Africa dentro” costituiscono solo la punta dell’iceberg del progetto che gravita attorno a Namarie.

Il problema più difficile da sormontare è, infatti quello della reperibilità degli esemplari.

Quasi totalmente venduti in fase di prenotazione o di presentazione, si attende per le nuove linee una distribuzione selettiva che dovrebbe partire non prima di giugno.

Tutti gli esemplari sono costruiti manualmente con la perizia dell’artigianato italiano, unendo in alcuni casi la tradizione o un sentimento extra-nazionale per dichiarare l’assoluta universalità del progetto, perchè è vero che i sentimenti non hanno confini.

Attualmente sul mercato sono reperibili soltanto gli ultimi bracciali Dogon, che prendono il nome dall’etnia del Mali definita “il popolo delle stelle”.

I Dogon sono infatti un’antichissima e aristocratica tribù nomade che ritiene essere atterrata secoli orsono sul nostro pianeta, proveniente dal cosmo.

Nei secoli hanno sviluppato una forte spiritualità.

I manufatti che caratterizzano i bracciali sono soggetti realizzati in cera persa con la tecnica maliena del secolo scorso e dispongono di una garanzia di originalità.

Ogni esemplare di Namarie non può essere identico ad un altro.

Possiamo osservare i pochi pezzi ancora disponibili sul mercato presso la Gioielleria Cannolettain attesa di osservare le nuovissime e molto accattivanti realizzazioni previste per l’estate.

Dal Mali la nuova ispirazione di Namarie.

Si chiama “L’Africa dentro” la nuova collezione di Namarie, l’ispirata maison Italiana che sta lanciando sul mercato gioielli in grado di esprimere significati e sentimenti.

Il protagonista della Collezione è il Continente nero, con i suoi colori, la sua Storia e le tradizioni.

Gioielli Namarie Collezione L'africa dentro

I bracciali che inaugurano la linea, sono caratterizzati da un soggetto effettivamente proveniente dal Mali, e precisamente lavorati seguendo una tecnica tri-centenaria dagli artigiani appartenenti  all’etnia Dogon, il “Popolo delle Stelle”, i cui membri ritengono che i loro avi provengano dallo Spazio profondo.

Il motivo ornamentale è assolutamente originale e raro da reperire, ottenuto in fusione di bronzo in cera persa, e quindi diffrente uno dall’altro, pur mantenendo un’estetica simile.

Per rispettare la filosofia del gioiello e le sue origini, il bracciale è in corda o pelle, a scelta, e dei colori più disparati, tra i quali spiccano quelli classici dell’Africa: nero, giallo, rosso e verde.

Se i bracciali sono rivolti sia a uomo che a donna, la linea “Perle degli Alisei” prevede esclusivamente, al momento orecchini per signore.

Anche qui il significato è importante e vale la pena conoscerlo.

I pendenti sono composti dalle famose e originali perle veneziane in pasta di vetro prodotte nel 1700 e trasferite in Africa dai mercanti veneziani dell’epoca come merce di scambio con gli indigeni.

Oggi le perle “millefiori”, così si chiamano prendendo spunto dalla tecnica di lavorazione, sono ambita merce di importazione dall’Africa.

Alcune di esse, le più piccole e solo apparentemente insignificanti, sono definite “Perle degli Alisei”, perchè peculiari di carovane nomadi autoctone che seguivano le rotte dei venti alisei.

La collezione prevede l’utilizzo di perle esclusivamente prodotte nel XVIII secolo, anche se la loro produzione è proseguita fino al secolo successivo.

Non mancano le personalizzazioni che possono essere chieste direttamente alla stilista attraverso i pochi e selezionati concessionari.

Namarie, infatti dispone di una rete di vendita estremamente selettiva, privilegiando le migliori gioiellerie.

E’ infatti allo studio una linea in argento e un’altra in alta gioielleria sul cui sviluppo si mantiene un discreto e rigoroso silenzio.

I prezzi sono assolutamente in linea con la nuova tendenza di lusso low cost, e costituiscono una piacevole sorpresa.