Intervento su Girocollo in Oro Rigido.

Un lavoro semplice” una dichiarazione sicuramente alla portata di un Orafo con una esperienza almeno decennale.

E’sicuramente il caso di Luigi Carabelli, ns.fidato collaboratore, che ci racconta un intervento di ripristino effettuato su un Girocollo Rigido in Oro.

Nessun lavoro in Oreficeria può definirsi semplice: l’esperienza e manualità maturata sul banchetto fanno si che alcuni lavori possano definirsi di routine.

In questo caso le maglie di congiunzione tra una porzione rigida e l’altra si presentavano oramai consumate: logore come spesso capita di fronte a Gioielli in Oro “vissuti”; un lento e quasi impercettibile lavoro di usura nel tempo.

In Origine era una Cannuccia

In Origine era una Cannuccia

Si è proceduto eliminando le precedenti cerniere riproducendo poi le stesse utilizzando, e ponendole in dimensione, delle nuove cannucce in oro.

Costruendo prima la cerniera nuova completa di maschio e femmina per poi applicarla, con attenta saldatura, alla porzione rigida del girocollo in oro.

E’bastato poi inserire un perno nuovo e ribatterlo per dare perfetta funzionalità
allo snodo tra una porzione rigida e l’altra.

Terminata la fase al banchetto, il Girocollo in Oro è passato alle pulitrici dove un dovizioso lavoro sotto le spazzole ha ridato luminosità e splendore al Gioiello eliminando ogni residuo di lavorazione ed ogni segno legato al precedente utilizzo.

Il Girocollo in Oro Ripristinato

Il Girocollo in Oro Ripristinato

Un lavoro semplice” per chi è capace di farlo!

Ripristino di un Portachiave in Argento.

Ci sono oggetti ai quali è difficili separarsi: moderni amuleti che vivono sul filo dei ricordi.

Come può essere una moneta, preziosa sia per il suo valore numismatico che per il materiale (Argento) ricordo (forse) di un viaggio lontano.

Facile quindi che, di fronte ad una accidentale rottura che renda impossibile un suo utilizzo, si scelga di dare nuova vita ad un oggetto a cui si è affezionati.

Qui entra in gioco l’abilità dell’Artigiano Orafo affidando alla manualità di quest’ultimo il successo di questa operazione.

Il Portachiave. Prima e Dopo.

Il Portachiave. Prima e Dopo.

Noi ci siamo affidati ad un fidato collaboratore, Luigi Carabelli, che da più di una generazione ha scelto di misurarsi quotidianamente con queste singolari operazioni di manualità che possono essere nel loro piccole sfide da cui solo con abilità si può uscire vittoriosi.

Il castone che precedentemente custodiva la Moneta di conio Mexicano era formato da un sistema di punte di cui alcune, logore, mancavano all’appello.

La scelta è stata quella di optare per un castone a giro, esteticamente più gradevole con il risultato di bloccare saldamente la moneta nella sua posizione lasciandola comunque intatta.

La Barra di Partenza

La Barra di Partenza

Pensate che si è partiti da una piccola barra piatta in argento per giungere a realizzare un castone a mezza canna. Un intervento minuzioso in cui la barra d’origine è stata schiacciata grazie ad uno strumento, che si chiama tassetto,
al punto da ottenere una forma tale da avvolgere il profilo della moneta.

L'Intervento con il Tassetto

L’Intervento con il Tassetto

Al banchetto, poi, non solo si da una forma ma anche una dimensione, come con un abito sartoriale, che calzi alla perfezione alla moneta.

La Moneta alla Prova

La Moneta alla Prova

Il tocco d’artista lo si vede anche nell’opera che porta a porre sull’anello una barra, dimensionata alla necessità, filettata e tagliata nel suo mezzo per consentire di aprire l’anello da poco realizzato.

Dimensionata alla Necessità

Dimensionata alla Necessità

Un’opera di adattamento e compatibilità al resto del portachiave che, anche grazie ad un passaggio sotto la pulitrice, ha riacquistato lo splendore dei primi tempi.

La ricetta per dare nuova vita ad un Portachiave tutta in un post, corredato da foto, che ripercorrono un percorso in laboratorio.

Intervento su un Bracciale in Argento.

Manualità ed Intuizione, due parole che sono comuni nel vocabolario di ogni Orafo dedito al proprio lavoro (e lo sono di certo anche in quello di Luigi Carabelli che da 2 generazioni affianca con la propria laboriosità l’operato di Limbiati di Sesto Calende che dal 1932 si prende cura di ogni prezioso monile per interventi e trasformazioni dalle più semplici a quelle più complesse)

il Bracciale in Argento

il Bracciale in Argento

Il protagonista di questo post, che testimonia quanta dedizione ci sia dietro ad una lavorazione che all’apparenza pare semplice, è un Bracciale in Argento che presentava “problemi di taglia”: era corto al polso.

Andava aggiunta una maglia, ovviamente non reperibile, e che quindi doveva essere realizzata ad immagine e somiglianza (per non dire identica) a quelle esistenti.

Quindi l’intervento che vi andiamo a raccontare è quello della realizzazione di una maglia in argento che, nel risultato finale, risulterà uguale a quelle precedentemente in uso.

Si parte da un filo in argento, della dimensione di quelli adottati dal bracciale, e disposto in maniera doppia.

il Doppio Filo al Torcitoio

il Doppio Filo al Torcitoio

Il doppio filo viene ritorto su se stesso utilizzando il torcitoio e, come in una tessitura, viene riprodotta la trama con dimensioni speculari a quelle esistenti.

Ottenuto il “doppio filo ritorto” gli si da, al banchetto, l’ugual forma ovale dei precedenti anelli per poi congiungerlo con un colpo di saldatura.

Nasce la Nuova Maglia

Nasce la Nuova Maglia

Una volta unito al bracciale la “parola” passa alla pulitrice anche se il tocco finale, quello capace di dare una luminosità unica al Gioiello, spetta al buratto.

il Bracciale in Argento al Buratto

il Bracciale in Argento al Buratto

Migliaia di micro sfere in acciaio che, come in una sorta di frullatore, “massaggiano” ogni singola parte del Bracciale in Argento donando una splendore unico.

Il Bracciale torna all'Antico Splendore

Il Bracciale torna all’Antico Splendore

Volete anche Voi dare nuova vita al Vs.Gioiello: ci trovate a Sesto Calende in Via Roma, 9 in Provincia di Varese. Info allo 0331 924493.

Limbiati Tempo&Preziosi: dal 1932 al Vs.Servizio.

Intervento su Anello Solitario in Oro Giallo.

Quella a cui stiamo assistendo è metaforicamente “una favola a lieto fine” anche perchè chi ama il bello può solo essere felice nel vedere un Gioiello riprendere una forma ed uno splendore oramai dimenticati.

Il protagonista di questa “bella storia” è un Solitario in Oro Giallo con castone in Oro Bianco.

Un Gioiello di un certo pregio grazie ad una Caratura della Pietra, un Diamante taglio Brillante, di certo non trascurabile: un 0.45 punti circa.

Un “anello vissuto” qualcuno potrebbe dire vedendo il Gambo sul quale l’usura del tempo ha lavorato e forse qualche accidente casuale ne ha segnato forma e possibilità di indosso.

Un Solitario Usurato

Un Solitario Usurato

Si fa presto a dire “si rifà il gambo“: quello a cui assisteremo e documenteremo è un intervento complesso dove la perizia e abilità di un Orafo (che in questo caso appartengono al Sig.Luigi Carabelli) al proprio “banchetto” viene messa in evidenza.

L’operazione prevede il drastico taglio del gambo “eliminando” la parte consumata e non più recuperabile.

l'Anello senza le parti usurate

l’Anello senza le parti usurate

Si inserisce la porzione di gambo mancante utilizzando un segmento geometrico in Oro Giallo e della dimensioni pari a quello precedente.

Si inserisce un Nuovo Gambo

Si inserisce un Nuovo Gambo

La “parola” poi passa alla fiamma ed il calore del cannello a cui spetta il compito di creare un corpo unico tra la nuova e vecchia porzione del gambo.

Si lavora con il Cannello

Si lavora con il Cannello

Lo si lavora su un utensile che a molti può ricordare una Fuso, l’accessorio grazie al quale è possibile dare una misura al proprio anello.

Nella realta è una spina numerata e non per nulla il minuzioso lavoro di martello e lima, atto a dare una forma tonda e morbida al segmento che in origine era geometrico, si riconosce anche con l’appellativo “si inizia a spinarlo“.

Si Inizia a Spinarlo

Si Inizia a Spinarlo

Un lavoro che vede l’Artigiano al proprio banchetto in un lavoro che è pur sempre una appassionante sfida.

Dopo i “colpi” di carta smerigliatrice si passa al lavoro delle spazzole per passare da una primordiale sgrezzatura ad un volto totalmente lucido e brillante.

Colpi di Spazzola

Colpi di Spazzola

L’ultimo tocco, prima di farlo ritornare ad un compiaciuto indosso, spetta alla lavatrice ad ultrasuoni al fine di eliminare ogni traccia scura.

E la “favola” ha il suo lieto fine: un “anello vissuto” (praticamente inutilizzabile) ritorna allo splendore riservato al un Anello Solitario di valore.

Il Solitario torna al Suo Splendore

Il Solitario torna al Suo Splendore

Vuoi far ritornare anche i Tuoi Gioielli ad un Antico Splendore: trovi una quasi secolare esperienza anche nei servizi da Limbiati di Sesto Calende in Via Roma, 9 in Provincia di Varese.

Chiedi informazioni in merito a questa o altre tipologie di intervento allo 0331 924493.