Gioielleria contemporanea, spazio alle sensazioni

La nuova espressione d’arte nella Gioielleria.

La Gioielleria sta vivendo un periodo di grande travaglio. Ma sappiamo tutti che queste fasi, in ambito artistico, diventano propulsione per nuove forme espressive di grande contenuto.

Pare terminato il periodo d’oro del gioiello classico. E il riferimento al più nobile dei metalli non cade a caso. Si cercano infatti nuove soluzioni, già a partire dall’utilizzo dei materiali.

La Gioielleria contemporanea sta affermandosi prepotentemente. Non ha ancora un nome specifico col quale passerà alla Storia. Ci si ferma a definirla come espressione dei nostri giorni. Ma se un appellativo le può essere attribuito, questo sarebbe quasi certamente quello di “Gioielleria Espressiva”.

L’orafo si riappropria della sua vocazione artistica e cerca di creare il bello dando un significato alle proprie opere, inserendo nel gioiello sensazioni e suggestioni.

Ne nasce un arte che tende a comunicare i sentimenti attraverso forme e materiali non più legati alla tradizione. Prevale il cuore e la voglia di trasmettere ciò che l’artista “sente”. Non più vincoli di colori. Non più catene che legano a preconcetti.

Si è quindi infranta una frontiera che teneva legata l’arta orafa a canoni ormai superati e che ne mortificava l’espressività.

Si tratta del passo definitivo dopo quello timido della “Gioielleria di significato”. Quel tentativo di attribuire ad ogni gioiello il motivo per essere indossato. Una ragione che esulasse finalmente dalla pura esposizione del valore, ma che comunicasse una sensazione o un ricordo.

La Gioielleria contemporanea esalta l’esclusività. Conscia che indossare un gioiello debba manifestare una personalità o un messaggio. Ma allo stesso tempo testimoniare la nostra unicità.

Si tratta di un ritorno al motivo di base dell’esistenza della Gioielleria. Quell’arte che finalmente si riappropria della sua anima. Quella che Benvenuto Cellini seppe bene interpretare.

(Nella foto una creazione esclusiva Lunamante)

 

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Emanuele Cannoletta e i mosaicisti italiani a Artigianato e Palazzo

Emanuele Cannoletta e i mosaicisti italiani a Artigianato e Palazzo

Heartbeat, i battiti del cuore, ultima creazione di Emanuele Cannoletta e Italian Mosaic.

Un gioiello che parte dal cuore

Si chiama Heartbeat ed evoca i battiti del cuore. È l’ultima creazione del Mastro Orafo sanremese Emanuele Cannoletta, realizzata in collaborazione con Italian Mosaic, il team dei più prestigiosi mosaicisti, anch’essi provenienti dalla Città dei Fiori.

L’incontro di queste due realtà ha generato un gioiello di alta scuola. Presenta le caratteristiche di un design moderno e tecniche realizzative di avanguardia.

Non a caso Heartbeat è stata scelta per essere esposta all’ultima edizione di Artigianato e Palazzo a Firenze. Si tratta della più importante manifestazione italiana del settore Artigianato.

La collana riproduce in modo stilizzato e adattato ad una indossabilità perfetta, i battiti del cuore. la loro intensità è evidenziata non solo dai picchi del tracciato. Notevole e molto gradevole il variare dei colori e dalla loro tonalità crescente e calante. Molto significativo il concentramento cromatico ai bordi del gioiello, a significare l’inizio e il culmine dell’emozione. Un vero colpo di genio dei mastri mosaicisti.

Emanuele Cannoletta e Italian Mosaic non sono nuovi ai circuiti internazionali.

Il pool di mosaicisti matuziani (www.italian-mosaic.com) hanno già esposto ad Artigianato e Palazzo nel 2015, e nello stesso anno a Made in Italy for me. Hanno riscosso grandi successi e sono molto apprezzati dalla critica internazionale.

Emanuele Cannoletta, laureato in Architettura a Genova e a Barcellona (Spagna), è diplomato Mastro Orafo presso l’Accademia delle Arti Orafe di Firenze. Sue opere sono state richieste ed esposte in numerose prestigiose location, tra cui, tra le più recenti, a Inhorgenta (Monaco di Baviera) e Shanghai (Salone Internazionale del Design).

Emanuele ha creato un marchio specializzato in creazione di pezzi unici che ha il nome di Lunamante (www.lunamante.com). Il nome è stato scelto in omaggio a Antonio Rubino, artista sanremese. Dirige l’azienda di famiglia Cannoletta Antica Gioielleria (www.gioielleriacannoletta.it). Produce inoltre le matrici per alcune prestigiose aziende internazionali di gioielleria.

Italian Mosaic si è affermata con valore in un campo che è tra i più suggestivi dell’Arte. La loro opera è apprezzata su scala mondiale in virtù della perizia e la professionalità delle loro creazioni.

Questa collana si aggiunge quindi alle opere uniche che caratterizzano la gioielleria contemporanea nel mondo. Essa prosegue con orgoglio la tradizione vincente della vocazione artistica del nostro Paese.

L’Italia ha sempre ricoperto il ruolo di leader nel comparto della gioielleria e della moda legata ai preziosi, fin dal tempo del mastro orafo Benvenuto Cellini, considerato unanimemente il più grande orafo di tutti i tempi.

 

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Gioielleria contemporanea: un Italiano a Shanghai

A fine settembre si svolgerà a Shanghai l’annuale Salone Internazionale del Design dove si potranno ammirare le opere più significative della Gioielleria Contemporanea a livello mondiale.

Gioielleria Contemporanea: un Italiano a ShanghaiTra le opere selezionate ne figurano addirittura due dell’Italiano Emanuele Cannoletta, di Sanremo, Direttore Generale di Cannoletta Antica Gioielleria e creatore artistico per Laboratorio Lunamante.

Il giovane ha già avuto la soddisfazione di vedere esposte le proprie opere alla scorsa edizione di Inhorgenta, l’importante fiera di Monaco di Baviera, in cui l’Accademia delle Arti Orafe di Firenze, guidata dall’ottimo Giò Carbone gli aveva dedicato una teca espositiva, nonché alla Fiera della Gioielleria Contemporanea di Firenze.

Emanuele Cannoletta, orafo diplomato e laureato a Genova e Barcellona in Architettura, esporrà ben due sue opere, una delle quali inedita e l’altra che già è stata richiesta per Monaco e Firenze.

Nell’impossibilità di pubblicare il lavoro che sarà svelato in esclusiva a Shanghai, mostriamo e descriviamo il bracciale “Paperwork”, che tanto successo ha riscontrato nelle manifestazioni fieristiche citate.

Il gioiello è costruito seguendo una tecnica d’avanguardia e si presenta come conseguenza allo studio della carta. È implicito il risvolto ambientale il cui messaggio viene tradotto in gioielleria attraverso la sua fusione con la lavorazione dei metalli. il materiale utilizzato è infatti un insieme tra carta marmorizzata artigianalmente e argento nella sua massima espressione, ovvero in lega a 925 millesimi.

Le lastre in argento presentano una texture che ricorda la carta stracciata, mentre la carta marmorizzata che entra in contatto con la pelle è stata resa impermeabile all’acqua.

I tagli e le pieghe simulate nella texture denunciano lo stress a cui la carta viene sottoposta ogni giorno in diversi ambiti, ma da cui emerge vittoriosa in funzione della purezza della sua missione. L’artista ama riscontrare la doppia anima di questo gioiello che si presenta a metà strada tra Efesto e Origami.

Paperwork pesa complessivamente gr. 46,6 ed ha un ingombro di mm. 80 x 80 x 43.

Anche il nuovo gioiello che sarà esposto a Shanghai, ci confida l’autore, avrà implicito un chiaro messaggio etico, e sarà visivamente impattante in modo da denunciare, con materiali di assoluta innovazione sia estetica che tecnologica, comportamenti sconvenienti della nostra società, e non mancherà, aggiungiamo noi, di riscuotere il consenso del pubblico.

Emanuele Cannoletta sta portando avanti una battaglia personale a favore della divulgazione della cultura artistica orafa, ed è impegnato in diversi campi applicativi.

I lavori firmati da Emanuele Cannoletta sono nella quasi totalità dei casi pezzi unici, e su richiesta dell’acquirente vengono forniti con la bozza progettuale firmata