,

Come acquistare Diamanti in modo sicuro

Il mondo dei Diamanti è affascinante, ma anche sotto certi aspetti anche misterioso, non solo per l’appeal della sua Storia, ma anche per quanto è complicato essere consci della qualità del bene acquistato.

Questa considerazione allontana molti investitore, soprattutto i privati, da un investimento che si dimostra sempre lucroso e sicuro.

Uno dei saloni all'interno della Borsa dei Diamanti di Anversa in PelikaanStraat

Uno dei saloni all’interno della Borsa dei Diamanti di Anversa in PelikaanStraat

La discriminante, come abbiamo detto, è la vera e propria jungla di offerte, spesso formulate da realtà commerciale, che alcune in malafede, ma altre solo per ignoranza nella materia, finiscono per non fornire indicazioni veritiere sulla qualità della gemma oggetto della vendita.

La Borsa dei Diamanti d’Italia, organismo nato nel 1926 e affiliato alla Associazione Internazionale delle Borse dei Diamanti di tutto il mondo, è ben conscia di questo problema e ha avviato da tempo, con molto coraggio e consapevolezza, un progetto a piena tutela del consumatore.

Non tutti sanno infatti che sul sito della Borsa Diamanti d’Italia esiste un elenco delle gioiellerie affiliate come Punto Vendita Qualificato (PVQ) riconosciute dall’organismo.

Questi dettaglianti sono i soli che possiedono tutti i requisiti che la Borsa chiede per prendersi la responsabilità di affiliarli al progetto, perchè rispondono a ristrettissime caratteristiche commerciali, tecniche e etiche.

Le norme sono così specifiche che in Italia esistono solo 38 Punti Vendita Qualificati della Borsa dei Diamanti d’Italia.

Acquistando un diamante, sia da collezione, che da investimento oppure incastonato su un gioiello, presso questi selezionatissimi rivenditori, si può essere certi della qualità attestata in quanto si riceve un’analisi e/o un certificato, l’apporto di un Gemmologo diplomato, e si riceverà l’assicurazione che i diamanti acquistati sono “conflit-free”, ovvero non provenienti da zone di guerra, Paesi implicati in sfruttamento minorile e non compromessi in traffico d’armi.

Il progetto quindi si preoccupa di garantire l’assoluta eticità dell’investimento rendendolo di conseguenza conveniente anche sotto l’aspetto finanziario.

L’investimento in diamanti infatti è l’unico che abbia convinto in modo inequivocabile nel tempo, tanto che emergono anche realtà bancarie che ne propongono l’acquisizione.

I circuiti bancari transitano però generalmente attraverso circuiti legati alla valutazione di un listino pubblicato sul Sole 24 ore, che è sensibilmente più penalizzante per l’acquirente rispetto al listino adottato ufficialmente dalle Borse dei Diamanti e al quale si riferisce ogni Punto Vendita Qualificato.

Occorre ricordare che le caratteristiche del diamante sono troppo tecniche e precise per essere riassunte in una semplice garanzia, e che solo un tecnico altamente specializzato può evitare di cadere nella truffa dei certificati contraffatti.

La Borsa dei Diamanti, quindi, avendo a cuore il problema, e sentendosi parte in causa per vocazione, previene in modo molto deciso e inequivocabile ogni sopraffazione e alterazione della verità, attraverso strutture delle quali ha verificato le capacità e la moralità.

Avviciniamoci quindi con serenità all’investimento migliore del mondo, ma ovviamente con la prudenza del caso e affidandoci alla Borsa dei Diamanti.

Enrico Cannoletta – Graduate Gemologist (GIA)

Cannoletta Antica Gioielleria

Via Palazzo, 50 (0184.570063)

Via Matteotti, 7 (0184.504440)

18038 – Sanremo (IM)

info@gioielleriacannoletta.it

 

 

Investire Oggi in Diamanti.

Il Diamante. Bene Rifugio. Perchè?

L’opportunità per parlare di Diamanti ci viene offerta da un evento che ha avuto luogo all’ESPACE di Reggio Calabria in occasione del week-end del 14 e 15 Dicembre 2013.

Una 2 giorni dove i locali di Corso Vittorio Emanuele hanno ospitato una mostra dal titolo “i 100 Diamanti Celebri della Storia” riprodotti dalla De Beers di Londra.

Un evento dove ogni Diamante viene riprodotto fedelmente e “parla” della propria storia e delle singole ed affascinanti vicende.

L’opportunità di vedere l’Hope, il famoso Diamante Blu del Titanic, oppure il Cullinan, il celebre diamante di oltre 3000 Karati (il più grande mai trovato e non per nulla chiamato “la Stella d’Africa”) da cui è stata ottenuta la gemma destinata alla Corona della Regina d’Inghilterra.

La mostra è stata preceduta da un evento in cui si è parlato del DLI, Diamont Laser Invest, a cura dell’Amico Francesco Toti, inventore del Diamant Laser Sistem ed originario di Villa San Giovanni.

Una opportunità unica per parlare di Lui ma sopratutto di Diamanti.

Ho lasciato Villa San Giovanni molto presto con Destinazione Torino dove, all’ombra della Mole Antoneliana, ho avuto l’opportunità di completare gli studi di Scuola Superiore per poi consentirmi di poter svolgere il biennio di Ingegneria ed aprire le porte verso un mio “primo sogno”: l’accesso ad un Corso di Laurea del Marketing di Preziosi

Gia 40 anni fa ne parlavano gli Americani ed è stata una vera e propria opportunità per apprendere
nozioni legate al Mondo delle Gemme, dei Diamanti e delle Perle.

Pensate, magari in pochi lo sanno, ma l’Italia rappresenta un mercato importante per il Mondo dei Diamanti in Europa. Nella ns.nazione nel 2008 si sono venduti il 54% del Mercato Europeo di Diamanti

Da qui e dalla crisi che il mercato dei diamanti ha avuto verso la Metà degli Anni 90 che da Francesco Foti è nata una fantastica intuizione.

Il motivo era legato alla Non Riconoscibilità della Gemma una volta che il prezioso “esce” dal blister
a cui è legato dalla certificazione

Una volta montato su un Gioiello la gemma rischia di essere anonima e non più riconducibile alla documentazione di origine.

Ma non con il Diamant Laser Sistem, dove sulla Cintura del Diamante vengono incise le famose 4C unitamente ad un codice numerico che rende sempre riconoscibile la pietra.

Una certificazione 4CS che ha una peculiertà unica: mentre nelle 4C ci affida alla sole tecniche soggettive di un buon gemmologo, la 4CS è una certificazione oggettiva che si fonda sul ritono di luce rilevabile grazie ad apposite attrezzature

Una controprova unica per riconoscere il proprio Diamante: ed a questo punto il Diamante è veramente Tuo per Sempre.

Il Diamante puo diventare anche un investimento ed è la storia ad indicarcelo

Usato come moneta di scambio, come accumolo di patrimoni e quindi gia utilizati come forma di investimento.

Sino a qualche secolo fa l’unico parametro che dava valore al Diamante era solo il peso e questo valeva anche per diamanti grezzi o solo semplicemente sfaccettati

 

Il Diamante. Bene Rifugio. Perchè?

Ora nell’epoca moderna vuol dire proteggersi dai prelievi forzosi che portano il panico a chi ha depositi nelle banche o da improvvise svalutazioni della moneta.

Il Diamante è l’unico bene che ogni anno si rivaluta (circa l’8%) e che non si svaluta mail ed è anche il “Sole 24 Ore che ce lo conferma

Oggi il Diamante è in assoluto il solo bene rifugio per eccellenza

Al pari da rendere inutile, se si cerca una resa, di lasciare soldi in Banca.

Oggi il Diamond Laser Invest è un progetto Mondiale anche grazie ad un progetto della DTC (Diamond Trading Company) che si basa su reali fondamenti:  chi vuole investire Oggi in Diamanti con noi lo può fare su una unica base di prezzo.

Quello fissato del Rappaport, un listino edito a NEW YORK e che pilota il prezzo dei Diamanti nel Mondo.

Messo a sicuro il capitale e sul lungo termine c’è la possibilità di un forte incremento di valore (un valore che cresce dell’8% all’anno)

 

“Quale altro investimento garantisce questa resa?”

“Investire Oggi in Diamanti Oggi conviene?Certo….Tantissimo!”

Il Progetto Brillante.

Nel 1500, dopo millenni di difficile e reverenziale convivenza, superato il periodo delle superstizioni del Medio Evo, l’uomo aveva appreso le tecniche per domare la durezza del diamante. Soprattutto aveva intuito in modo inequivocabile che non esisteva null’altro, in natura, che potesse tagliare il diamante se non che il diamante stesso. E nel 1680 un Veneziano, un certo Vincenzo Peruzzi, matematico e fisico dell’epoca, fece un progetto destinato a rivoluzionare il mondo delle gemme in generale e del diamante in particolare.

Nasce così il primo progetto del taglio brillante.

Brillante

EVOLUZIONE DEL TAGLIO BRILLANTE

L’intuizione, o meglio il calcolo del Peruzzi, si rivelò immediatamente una grande progetto. Finalmente il Diamante, così tagliato, garantiva un ritorno di luce mai riscontrato prima con qualsiasi altro tipo di taglio.

Nel corso dei secoli tale taglio subì dei miglioramenti che culminarono nel 1914 con la pubblicazione, da parte di TOLKOWSKI, di uno studio accurato sulle proprietà ottiche del taglio brillante.

Egli propose un angolo di corona di 32° e un angolo di apice di 41°. Sono parametri che fanno riferimento al progetto “American Ideal Cut” ancora oggi in uso. Tale taglio garantisce, esattamente come il mercato americano gradisce, un forte scintillio con una tavola relativamente piccola.

Negli Stati Uniti si prediligono diamanti con un fuoco (scintillio) molto accentuato e quindi un diamante con proporzioni americane “ideali” ha una tavola più piccola ed una corona più alta.

Continua a leggere

Il Protocollo di Kimberly.

Il protocollo Kimberly è un importante documento ratificato nel 2002 dai paesi interessati, nelle varie fasi, dall’estrazione dei diamanti alla loro lavorazione e commercializzazione.

Un accordo raggiunto non senza difficoltà che garantisce la provenienza della preziosa gemma da paesi produttori, escludendo il coinvolgimento di gruppi ribelli che da questa attività traggono i finanziamenti per i loro traffici.

L’opera congiunta degli operatori internazionali dei diamanti con il contributo di importanti organizzazioni non governative ha riconosciuto originariamente un parte del mercato mondiale stimata attorno al 4% inquinata da traffici illeciti, impegnandosi per costituire un fronte unito e compatto per porre termine al commercio proveniente da conflitti.

Determinante il sostegno ottenuto dall’Assemblea Generale dell’ONU; fu la prima occasione in cui un settore di diffusione mondiale di qualsiasi genere collaborava con l’ONU, con gli Stati e con le ONG per affrontare una importante problema umanitario.

Secondo quanto previsto dal Protocollo Kimberly, ogni carico di diamanti grezzi che viene esportato attraverso un confine internazionale deve necessariamente essere trasportato in container antimanomissione ed essere accompagnato da una certificazione di conformità all’accordo, autenticata dalle autorità governative a tutela della loro origine e provenienza.

Ogni certificazione deve essere dotata di sistemi di anticontraffazione, riportare un numero seriale unico e contenere informazioni descrittive del carico.

Il carico può essere esportato solo verso altri Paesi aderenti al Protocollo che impediscono l’ingresso di diamanti grezzi sprovvisti di certificazione.

Il controllo deve essere garantito dalla loro estrazione fino al luogo di prima estrazione.

Il settore dei diamanti ha introdotto un Sistema di Garanzie per garantire ai clienti l’origine dei diamanti acquistati.

Su ogni fattura i compratori e i rivenditori hanno l’obbligo di apporre su tutte le loro fatture una dichiarazione attesta la loro provenienza lecita.

Sono anche tenute a conservare tutte le fatture provviste di garanzie emesse e ricevute al momento dell’acquisto o della vendita.

I Diamanti venuti dalle Stelle.

Da “IL SIGNORE DEI DIAMANTI” di Francesco Toti.

 

Non ci rimane a questo punto che approfondire meglio le teorie relative all’emersione di questi cristalli di diamante.

Alcune di queste teorie pur prendendo origine da fragili spunti comprovati scientificamente hanno una valenza tale da renderle credibili, mentre altre non sono che supposizioni fantascientifiche prive di alcun riscontro.

La più nota fra queste teorie afferma che gli imbuti di kimberlite presenti in Africa ed in Sud America si sarebbero formati in età cretacica ed esattamente tra 70 e 150 milioni di anni fa.

Tale periodo coincide con l’inizio della “deriva dei continenti” grazie alla quale Africa e Sud America si sono staccati dando luogo alla formazione dell’Oceano Atlantico.

Si è potuto osservare che la kimberlite si trova concentrata in alcune aree e che più si trova vicina alla grande frattura medio oceanica, più risulta povera di diamanti, mentre più ne è lontana, e quindi in zone dei continenti dove lo spessore della crosta terrestre è maggiore, più ne risulta ricca.

Con la determinazione dell’età del terreno si è potuto dimostrare che il cuore di questi continenti è formato da rocce che a volte raggiungono un’età di 3,5 milardi di anni, ritornando così ad affermare che i diamanti si sono formati nei Cratoni Stabili Archeani che risalgono appunto a tale epoca.

Continua a leggere