Nuovo record: diamante rosa venduto per 50 milioni di dollari

La sensazionale battuta d’asta effettuata da Christie’s.

Il favoloso Pink Legacy, il diamante classificato come Vivid Pink, del peso eccezionale di ct. 18.96, è stato acquistato il 12 novembre scorso in un’asta di Christie’s al prezzo di 50 milioni di dollari.

L’evento è stato rimarcato anche dal canale CNN per l’eccezionalità del caso. I diamanti Vivid Pink sono infatti rarissimi. Ma ciò che rende questa specifica gemma molto particolare è il fatto che ancora molto più raramente i diamanti con questo colore superano i 10 ct. di peso.

Si tratta del prezzo più alto che sia mai stato pagato per una singola gemma. Il record precedente apparteneva al Pink Promise, il diamante rosa da 15 carati battuto all’asta ad Hong Kong nel 2017 per 32,5 milioni di dollari (quindi circa 2,117 milioni per carato).

Il Pink Legacy, secondo quanto riferiscono gli esperti, fu tagliato negli anni ’20 dai laboratori di Oppenheimer, che gestiva la società mineraria di diamanti De Beers. Successivamente fu venduto a Swatch Group.

In una nota che la Borsa dei Diamanti d’Italia ha diffuso agli addetti ai lavori e ai suoi associati, c’è anche la dichiarazione del capo gioielliere internazionale di Christie’s, Rahul Kadakia: “Pink Legacy è un diamante molto speciale. Uno dei migliori esempi di diamante rosa che si sia mai visto e lo ha dimostrato stabilendo un nuovo record mondiale di prezzo per carato”.

L’acquirente è il marchio di gioielli americano Harry Winston, che lo ha ribattezzato “Winston Pink Legacy”.

Questa favolosa gemma assomiglia al noto Williamson, un altro diamante rosa che fu il dono di nozze per la Regina Elisabetta d’Inghilterra. La sovrana lo porta tra i suoi gioielli, incastonato su una spilla a forma di fiore.

Foto  Getty Images

,

Come acquistare Diamanti in modo sicuro

Il mondo dei Diamanti è affascinante, ma anche sotto certi aspetti anche misterioso, non solo per l’appeal della sua Storia, ma anche per quanto è complicato essere consci della qualità del bene acquistato.

Questa considerazione allontana molti investitore, soprattutto i privati, da un investimento che si dimostra sempre lucroso e sicuro.

Uno dei saloni all'interno della Borsa dei Diamanti di Anversa in PelikaanStraat

Uno dei saloni all’interno della Borsa dei Diamanti di Anversa in PelikaanStraat

La discriminante, come abbiamo detto, è la vera e propria jungla di offerte, spesso formulate da realtà commerciale, che alcune in malafede, ma altre solo per ignoranza nella materia, finiscono per non fornire indicazioni veritiere sulla qualità della gemma oggetto della vendita.

La Borsa dei Diamanti d’Italia, organismo nato nel 1926 e affiliato alla Associazione Internazionale delle Borse dei Diamanti di tutto il mondo, è ben conscia di questo problema e ha avviato da tempo, con molto coraggio e consapevolezza, un progetto a piena tutela del consumatore.

Non tutti sanno infatti che sul sito della Borsa Diamanti d’Italia esiste un elenco delle gioiellerie affiliate come Punto Vendita Qualificato (PVQ) riconosciute dall’organismo.

Questi dettaglianti sono i soli che possiedono tutti i requisiti che la Borsa chiede per prendersi la responsabilità di affiliarli al progetto, perchè rispondono a ristrettissime caratteristiche commerciali, tecniche e etiche.

Le norme sono così specifiche che in Italia esistono solo 38 Punti Vendita Qualificati della Borsa dei Diamanti d’Italia.

Acquistando un diamante, sia da collezione, che da investimento oppure incastonato su un gioiello, presso questi selezionatissimi rivenditori, si può essere certi della qualità attestata in quanto si riceve un’analisi e/o un certificato, l’apporto di un Gemmologo diplomato, e si riceverà l’assicurazione che i diamanti acquistati sono “conflit-free”, ovvero non provenienti da zone di guerra, Paesi implicati in sfruttamento minorile e non compromessi in traffico d’armi.

Il progetto quindi si preoccupa di garantire l’assoluta eticità dell’investimento rendendolo di conseguenza conveniente anche sotto l’aspetto finanziario.

L’investimento in diamanti infatti è l’unico che abbia convinto in modo inequivocabile nel tempo, tanto che emergono anche realtà bancarie che ne propongono l’acquisizione.

I circuiti bancari transitano però generalmente attraverso circuiti legati alla valutazione di un listino pubblicato sul Sole 24 ore, che è sensibilmente più penalizzante per l’acquirente rispetto al listino adottato ufficialmente dalle Borse dei Diamanti e al quale si riferisce ogni Punto Vendita Qualificato.

Occorre ricordare che le caratteristiche del diamante sono troppo tecniche e precise per essere riassunte in una semplice garanzia, e che solo un tecnico altamente specializzato può evitare di cadere nella truffa dei certificati contraffatti.

La Borsa dei Diamanti, quindi, avendo a cuore il problema, e sentendosi parte in causa per vocazione, previene in modo molto deciso e inequivocabile ogni sopraffazione e alterazione della verità, attraverso strutture delle quali ha verificato le capacità e la moralità.

Avviciniamoci quindi con serenità all’investimento migliore del mondo, ma ovviamente con la prudenza del caso e affidandoci alla Borsa dei Diamanti.

Enrico Cannoletta – Graduate Gemologist (GIA)

Cannoletta Antica Gioielleria

Via Palazzo, 50 (0184.570063)

Via Matteotti, 7 (0184.504440)

18038 – Sanremo (IM)

info@gioielleriacannoletta.it